Il comitato
Il Comitato non si limita a porsi come semplice soggetto di iniziative politiche: esso ambisce a diventare il punto di riferimento nazionale per tutti coloro che, negli anni, si sono opposti alla dilagante sostituzione demografica e culturale, offrendo loro una piattaforma concreta e strategica per trasformare una visione comune in azioni incisive.
L’intento è quello di costruire una battaglia politica trasversale e aperta a movimenti, associazioni, comitati locali e italiani consapevoli, incentrata sul principio della collaborazione, della condivisione di obiettivi e della progettualità comune.
Il cammino delineato dal Comitato si fonda su una visione chiara e determinata: la riconquista delle città, la difesa del territorio, il contrasto al degrado sociale e culturale. La Remigrazione rappresenta il punto di partenza imprescindibile, il primo passo concreto verso la salvaguardia della nostra civiltà; l’identità ne costituisce la direzione, l’orizzonte ideale verso cui orientare ogni sforzo politico e culturale; l’unità, infine, si configura come la forza motrice, l’elemento capace di trasformare la volontà in risultati tangibili e duraturi.
Questo percorso non si propone soltanto di offrire un appello a chi non ha mai cessato di difendere le proprie radici, ma intende altresì lanciare un monito costruttivo alle istituzioni, affinché affrontino con rigore, decisione e radicalità le questioni che riguardano il futuro della nostra nazione. In un’epoca di disorientamento e frammentazione politica, il Comitato si pone come laboratorio di strategie, idee e proposte concrete, dove la storia individuale di movimenti e singoli si traducono in una progettualità mossa da volontà di potenza.
I fondatori