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6 Mar
Marzo 6, 2026

Remigrazione e Riconquista, confermati luogo e orario della manifestazione del 7 marzo a Prato: ritrovo in piazza Europa alle ore 15

Prato, 5 marzo – Il comitato Remigrazione e Riconquista conferma ufficialmente luogo e orario della manifestazione in programma sabato 7 marzo a Prato. Il ritrovo è previsto in Piazza Europa alle ore 15.

«Dopo l’annuncio della mobilitazione in Toscana – comunica il Comitato in una nota – rendiamo ora noti i dettagli organizzativi. Prato rappresenta un simbolo delle trasformazioni che hanno investito molte città italiane negli ultimi anni a causa dell’immigrazione incontrollata, ed è proprio da qui che vogliamo ribadire con forza la nostra proposta di legge per la Remigrazione».

«Il divieto del corteo disposto dalla Questura – prosegue il Comitato – rappresenta un atto vergognoso e un tentativo evidente di comprimere la libertà di manifestazione di un Comitato che sta raccogliendo centinaia di migliaia di sottoscrizioni in tutta Italia. Una decisione che appare dettata dal desiderio di dare credito alle pressioni della “mafia antifascista”, ancora particolarmente influente in Toscana ed evidentemente terrorizzata nel vedere il Comitato Remigrazione e Riconquista forte e sempre più presente e radicato anche nelle cosiddette "regioni rosse"».

«Teniamo a ribadire - prosegue la nota del Comitato - che non esistono città e non esistono piazze dove non possiamo manifestare. Sabato 7 marzo il tricolore sventolerà di nuovo anche a Prato e invitiamo tutti i cittadini stanchi di vedere la propria città ridotta nello stato in cui si trova oggi, i giovani che non possono più uscire la sera, gli anziani che hanno visto la propria città cambiare in peggio negli anni a causa del degrado migratorio, a essere presenti con noi per una manifestazione ordinata, solare e determinata a far vedere che esiste un popolo che non si arrende, che continua a lottare e che vuole la Remigrazione.»

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24 Feb
Febbraio 24, 2026

Remigrazione e Riconquista, nuovo corteo anche a Prato il 7 marzo. La mobilitazione si estende e prende forza da nord a sud

Prato, 24 febbraio - Il comitato Remigrazione e Riconquista prosegue la sua marcia in tutta Italia e, dopo l'annuncio del corteo a Bolzano di questo sabato, conferma una nuova manifestazione di carattere nazionale anche a Prato, in Toscana, sabato 7 marzo.

«Dopo le conferenze stampa a Grosseto e Pistoia - comunica il Comitato in una nota diffusa alla stampa - la nostra scelta per la prima manifestazione nazionale in Toscana è ricaduta su Prato, città simbolo dell'immigrazione di origine cinese e che ha visto negli anni una progressiva trasformazione in Chinatown del centro Italia».

«Pur differente da quella proveniente dall'Africa e dal Medio Oriente - continua il Comitato - anche l'immigrazione cinese ha mostrato negli ultimi anni il suo lato oscuro proprio a Prato, dove, ad esempio, indagini recenti hanno evidenziato la presenza di gruppi criminali cinesi strutturati che gestiscono in modo illecito le file davanti all'Ufficio Immigrazione della Questura di Prato, chiedendo "pizzi" (dai 1.000 ai 1.500 euro) per i permessi di soggiorno e usando violenza contro chi non paga».

«Se non bastasse - prosegue la nota - il distretto tessile pratese, che conta ormai oltre 4mila aziende cinesi, è diventato famigerato negli anni per i turni massacranti, le condizioni igieniche precarie e le continue violazioni delle norme di sicurezza. Un sistema di "nuovi schiavi della moda" che tutti giustamente condannano quando riferito all'import dal sud-est asiatico, ma che viene ignorato quando capita in quella che dovrebbe essere casa nostra».

«La nostra mobilitazione - conclude il Comitato Remigrazione e Riconquista - vuole rappresentare una rinnovata alleanza italiana, tra imprenditori che non riescono più a contrastare la concorrenza al ribasso della Cina e lavoratori che non vogliono accontentarsi di pietire lavori in nero e salari da fame dai nuovi padroni cinesi; tra anziani che non possono più uscire di casa per l'insicurezza e che non riconoscono più la città in cui hanno vissuto, e giovani che non si arrendono a un futuro di declino, povertà e perdita dell'identità. Noi di sicuro non ci arrendiamo, non molliamo e, forti delle oltre 120mila sottoscrizioni già raccolte tra modalità digitale e cartacea, sabato 7 marzo saremo a Prato. Tutte le info riguardanti il luogo e l'orario della manifestazione verranno indicati nei prossimi giorni».

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13 Feb
Febbraio 13, 2026

Genova, Remigrazione e Riconquista: confermata la presentazione di oggi al Tower Airport Hotel

Genova, 13 febbraio - “Il luogo della presentazione della proposta di legge sulla remigrazione, che si terrà oggi a Genova alle 19, sarà il Tower Genova Airport Hotel & Conference Center in via Pionieri e Aviatori d'Italia 44”. Lo ha annunciato in una nota il comitato Remigrazione e Riconquista. All’iniziativa interverranno il presidente Luca Marsella, il vicepresidente Salvatore Ferrara ed altri esponenti locali.

“La scelta di comunicare la sala solo oggi - prosegue la nota - è stata dettata dai vergognosi e imbarazzanti tentativi della sinistra, che a Genova ormai non si riesce più distinguere tra istituzionale e antagonista, di far saltare la presentazione. Ben due sale private regolarmente prenotate dal Comitato sono state oggetto di minacce, pressioni e intimidazioni da parte sia dei centri sociali che di personaggi con ruoli nelle istituzioni municipali e cittadine."

"Tutto ciò - continua la nota del Comitato - purtroppo non ci stupisce, dato che siamo nella città in cui, nel silenzio del sindaco Salis, gli antifascisti riescono inspiegabilmente a organizzare una settimana di mobilitazione negazionista e oltraggiosa sulla tragedia delle foibe, nonostante le proteste, gli esposti e le azioni messe in campo dai cittadini e dai commercianti di Genova, stanchi dei problemi di ordine pubblico e dei danni alle attività causati dalle precedenti manifestazioni."

"Di fronte a tutto questo - conclude la nota - non possiamo abbassare la testa: oggi saremo a Genova a presentare la nostra proposta di legge e invitiamo tutti i genovesi che non si arrendono a fare altrettanto e a non cedere di fronte a questo sistema marcio”.

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