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24 Feb
Febbraio 24, 2026

Remigrazione e Riconquista, nuovo corteo anche a Prato il 7 marzo. La mobilitazione si estende e prende forza da nord a sud

Prato, 24 febbraio - Il comitato Remigrazione e Riconquista prosegue la sua marcia in tutta Italia e, dopo l'annuncio del corteo a Bolzano di questo sabato, conferma una nuova manifestazione di carattere nazionale anche a Prato, in Toscana, sabato 7 marzo.

«Dopo le conferenze stampa a Grosseto e Pistoia - comunica il Comitato in una nota diffusa alla stampa - la nostra scelta per la prima manifestazione nazionale in Toscana è ricaduta su Prato, città simbolo dell'immigrazione di origine cinese e che ha visto negli anni una progressiva trasformazione in Chinatown del centro Italia».

«Pur differente da quella proveniente dall'Africa e dal Medio Oriente - continua il Comitato - anche l'immigrazione cinese ha mostrato negli ultimi anni il suo lato oscuro proprio a Prato, dove, ad esempio, indagini recenti hanno evidenziato la presenza di gruppi criminali cinesi strutturati che gestiscono in modo illecito le file davanti all'Ufficio Immigrazione della Questura di Prato, chiedendo "pizzi" (dai 1.000 ai 1.500 euro) per i permessi di soggiorno e usando violenza contro chi non paga».

«Se non bastasse - prosegue la nota - il distretto tessile pratese, che conta ormai oltre 4mila aziende cinesi, è diventato famigerato negli anni per i turni massacranti, le condizioni igieniche precarie e le continue violazioni delle norme di sicurezza. Un sistema di "nuovi schiavi della moda" che tutti giustamente condannano quando riferito all'import dal sud-est asiatico, ma che viene ignorato quando capita in quella che dovrebbe essere casa nostra».

«La nostra mobilitazione - conclude il Comitato Remigrazione e Riconquista - vuole rappresentare una rinnovata alleanza italiana, tra imprenditori che non riescono più a contrastare la concorrenza al ribasso della Cina e lavoratori che non vogliono accontentarsi di pietire lavori in nero e salari da fame dai nuovi padroni cinesi; tra anziani che non possono più uscire di casa per l'insicurezza e che non riconoscono più la città in cui hanno vissuto, e giovani che non si arrendono a un futuro di declino, povertà e perdita dell'identità. Noi di sicuro non ci arrendiamo, non molliamo e, forti delle oltre 120mila sottoscrizioni già raccolte tra modalità digitale e cartacea, sabato 7 marzo saremo a Prato. Tutte le info riguardanti il luogo e l'orario della manifestazione verranno indicati nei prossimi giorni».

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10 Dic
Dicembre 10, 2025

Brescia, Remigrazione e Riconquista: confermata manifestazione, centinaia di tricolori saranno la risposta a divieti

Brescia, 10 dicembre - “Confermiamo la manifestazione in programma sabato a Brescia: l’appuntamento sarà alle ore 15 al Parco Tarello, dove sventoleranno centinaia di tricolori in risposta ai divieti, alla censura e alle connivenze tra centri sociali e sinistra istituzionale che ancora una volta ci troviamo di fronte”.

Così il comitato Remigrazione e Riconquista annuncia il luogo della manifestazione finita al centro delle polemiche dopo un primo divieto della Questura nei giorni scorsi. “Abbiamo scelto un luogo in periferia, perché è lì che gli italiani scontano maggiormente le conseguenze dell’immigrazione incontrollata: nei pressi del parco dove manifesteremo solo pochi giorni fa una donna è stata violentemente aggredita da un nigeriano. Episodi come questo sono purtroppo all’ordine del giorno e oggi serve una risposta forte e radicale”.

“È assurdo che vengano autorizzate delle contro manifestazioni e che vengano utilizzate come pretesto per ostacolare un’iniziativa legittima, che mira a promuovere una proposta di legge di iniziativa popolare. L’unica risposta sarà una partecipazione ancora più grande: per questo invitiamo chiunque si ritenga un uomo libero a partecipare e a portare un tricolore, simbolo - conclude il comitato - della riconquista delle nostre città e oggi della libertà stessa”.

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6 Dic
Dicembre 6, 2025

Remigrazione, vietato il corteo a Brescia al comitato promotore della legge: “Decisione inaccettabile, saremo comunque in piazza”

Brescia, 6 dicembre – «Il divieto imposto al corteo previsto per il 13 dicembre, rivolto a un comitato promotore di una proposta di legge sostenuta da numerosi rappresentanti istituzionali, è una scelta priva di logica e del tutto inaccettabile». È quanto dichiara il comitato Remigrazione e Riconquista, commentando le prescrizioni emanate dal Questore di Brescia, che ha negato il corteo consentendo unicamente un presidio statico lontano dal centro cittadino.

«Le motivazioni addotte risultano infondate e contrarie ai principi costituzionali, ledono in modo evidente la libertà di espressione e mostrano la pericolosa commistione tra politica, istituzioni e centri sociali. Le contro-manifestazioni richieste da gruppi antifascisti, finalizzate a impedire lo svolgimento del nostro corteo, non avrebbero dovuto essere autorizzate; al contrario, vengono oggi strumentalmente utilizzate come pretesto per vietare una manifestazione pienamente legittima e accolta con favore da una parte significativa della cittadinanza. Appaiono inoltre impropri i richiami a piazza Fontana e alle leggi Scelba e Mancino, poiché si tratta di un’iniziativa volta a presentare una proposta di legge di iniziativa popolare, dunque perfettamente conforme al quadro normativo vigente».

«Alla luce di tutto ciò, riteniamo doveroso scendere in piazza per difendere il nostro diritto a manifestare e rivolgiamo un appello alla politica e alle istituzioni affinché non si apra un precedente pericoloso. Diventa ancor più essenziale la partecipazione non soltanto di chi condivide la nostra battaglia, ma di chiunque si consideri un uomo libero. A Brescia sarà necessario affermare un principio fondamentale: nessuna città può essere ostaggio dei ricatti di uno stantio antifascismo, che usa metodi mafiosi».

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