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Mantova, 14 marzo – Il comitato Remigrazione e Riconquista prosegue la sua mobilitazione in tutta Italia e, dopo le manifestazioni che negli ultimi mesi hanno attraversato diverse città del Paese, inclusi i cortei di Bolzano e Prato, annuncia una nuova manifestazione a Mantova, in Lombardia, sabato 28 marzo, organizzata in collaborazione con il comitato cittadino “Difendi Mantova”.
«La scelta di Mantova – comunica il Comitato in una nota diffusa alla stampa – nasce dalla volontà di portare l’attenzione su una realtà che negli ultimi anni ha visto crescere anche nel territorio mantovano problemi legati all’immigrazione irregolare, allo sfruttamento del lavoro e al degrado sociale».
«Solo nelle ultime settimane – prosegue il Comitato – diverse operazioni delle forze dell’ordine hanno fatto emergere un sistema radicato di caporalato e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina nella provincia mantovana, con decine di lavoratori stranieri reclutati all’estero, introdotti in Italia con documenti falsi e impiegati in condizioni di sfruttamento nei campi e nelle aziende agricole».
«Allo stesso tempo – continua la nota – anche massime autorità nazionali hanno riconosciuto, proprio a Mantova, come il senso di insicurezza percepito dai cittadini non possa essere negato o minimizzato, ma debba essere affrontato seriamente, individuando le cause dei “fenomeni di marginalità e criminalità” che negli ultimi anni si sono sviluppati anche nei centri di dimensioni medie».
«Elenchiamo – prosegue la nota del Comitato – solo gli ultimi ed allarmanti fatti di cronaca, come la rapina di un imprenditore con coltello alla gola da parte di tre individui senza fissa dimora, di cui due tunisini, e le baby gang di seconda generazione che, tra rapine e pestaggi di ragazzini, ormai non fanno quasi più notizia. Il problema di degrado e insicurezza, che colpisce tutta la provincia di Mantova, è acuito nel capoluogo, sia nel centro storico sia nei quartieri come Lunetta e Valletta Valsecchi».
«Noi le cause di tutto questo – continua il Comitato – le conosciamo bene e risiedono principalmente nell’immigrazione, che ha reso le nostre città dei far west all’insegna di spaccio, risse, violenze e minacce contro pacifici cittadini anche alla luce del giorno. Fino a poco prima della campagna elettorale, l’attuale giunta Palazzi bollava la grave situazione come una “vaga percezione” non reale della popolazione, quando in realtà si iniziò seriamente a parlare di reati reiterati e mancanza di sicurezza subito dopo la manifestazione “Difendi Mantova” di febbraio 2025. Ed eccoci qui, l’anno successivo, a constatare che la situazione è addirittura peggiorata. Non saranno i tour nei quartieri dell’assessore Murari a salvare la situazione nei prossimi anni, né saranno i presidi fissi a restituire sicurezza, perché sposterebbero soltanto il problema. La soluzione più drastica e risolutiva è la Remigrazione, per riconquistare Mantova quartiere per quartiere. La nostra proposta di legge prevede di rilanciare l’identità italiana e riportare a Mantova ciò che gli italiani hanno sempre voluto: la tranquillità».
«Non bastano le migliaia di sottoscrizioni raccolte tra modalità digitale e cartacea per la Remigrazione – proposta di legge che, una volta concluso l’iter, presenteremo in Parlamento a giugno – dobbiamo scendere in strada in tutte le piazze d’Italia e riprenderci le nostre città, difenderle a fianco dei comitati cittadini che già lo fanno da diversi anni. Non molliamo e dal basso, con tranquillità e fermezza, costringeremo la politica a cambiare rotta e invertire i flussi migratori con cui ci stanno invadendo, impoverendo, sostituendo».
Tutte le informazioni riguardanti il luogo e l’orario del ritrovo della manifestazione verranno indicate nei prossimi giorni.