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15 Mar
Marzo 15, 2026

Remigrazione e Riconquista, nuova manifestazione anche a Mantova il 28 marzo. La mobilitazione continua a crescere in tutta Italia

Mantova, 14 marzo – Il comitato Remigrazione e Riconquista prosegue la sua mobilitazione in tutta Italia e, dopo le manifestazioni che negli ultimi mesi hanno attraversato diverse città del Paese, inclusi i cortei di Bolzano e Prato, annuncia una nuova manifestazione a Mantova, in Lombardia, sabato 28 marzo, organizzata in collaborazione con il comitato cittadino “Difendi Mantova”.

«La scelta di Mantova – comunica il Comitato in una nota diffusa alla stampa – nasce dalla volontà di portare l’attenzione su una realtà che negli ultimi anni ha visto crescere anche nel territorio mantovano problemi legati all’immigrazione irregolare, allo sfruttamento del lavoro e al degrado sociale».

«Solo nelle ultime settimane – prosegue il Comitato – diverse operazioni delle forze dell’ordine hanno fatto emergere un sistema radicato di caporalato e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina nella provincia mantovana, con decine di lavoratori stranieri reclutati all’estero, introdotti in Italia con documenti falsi e impiegati in condizioni di sfruttamento nei campi e nelle aziende agricole».

«Allo stesso tempo – continua la nota – anche massime autorità nazionali hanno riconosciuto, proprio a Mantova, come il senso di insicurezza percepito dai cittadini non possa essere negato o minimizzato, ma debba essere affrontato seriamente, individuando le cause dei “fenomeni di marginalità e criminalità” che negli ultimi anni si sono sviluppati anche nei centri di dimensioni medie».

«Elenchiamo - prosegue la nota del Comitato - solo gli ultimi ed allarmanti fatti di cronaca, come la rapina di un imprenditore con coltello alla gola da parte di tre individui senza fissa dimora, di cui due tunisini, e le baby gang di seconda generazione che, tra rapine e pestaggi di ragazzini, ormai non fanno quasi più notizia. Il problema di degrado e insicurezza, che colpisce tutta la provincia di Mantova, è acuito nel capoluogo, sia nel centro storico sia nei quartieri come Lunetta e Valletta Valsecchi».

«Noi le cause di tutto questo - continua il Comitato - le conosciamo bene e risiedono principalmente nell’immigrazione, che ha reso le nostre città dei far west all’insegna di spaccio, risse, violenze e minacce contro pacifici cittadini anche alla luce del giorno. Fino a poco prima della campagna elettorale, l’attuale giunta Palazzi bollava la grave situazione come una “vaga percezione” non reale della popolazione, quando in realtà si iniziò seriamente a parlare di reati reiterati e mancanza di sicurezza subito dopo la manifestazione “Difendi Mantova” di febbraio 2025. Ed eccoci qui, l’anno successivo, a constatare che la situazione è addirittura peggiorata. Non saranno i tour nei quartieri dell’assessore Murari a salvare la situazione nei prossimi anni, né saranno i presidi fissi a restituire sicurezza, perché sposterebbero soltanto il problema. La soluzione più drastica e risolutiva è la Remigrazione, per riconquistare Mantova quartiere per quartiere. La nostra proposta di legge prevede di rilanciare l’identità italiana e riportare a Mantova ciò che gli italiani hanno sempre voluto: la tranquillità».

«Non bastano le migliaia di sottoscrizioni raccolte tra modalità digitale e cartacea per la Remigrazione - proposta di legge che, una volta concluso l'iter, presenteremo in Parlamento a giugno - dobbiamo scendere in strada in tutte le piazze d'Italia e riprenderci le nostre città, difenderle a fianco dei comitati cittadini che già lo fanno da diversi anni. Non molliamo e dal basso, con tranquillità e fermezza, costringeremo la politica a cambiare rotta e invertire i flussi migratori con cui ci stanno invadendo, impoverendo, sostituendo».

Tutte le informazioni riguardanti il luogo e l’orario del ritrovo della manifestazione verranno indicate nei prossimi giorni.

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6 Mar
Marzo 6, 2026

Remigrazione e Riconquista, confermati luogo e orario della manifestazione del 7 marzo a Prato: ritrovo in piazza Europa alle ore 15

Prato, 5 marzo – Il comitato Remigrazione e Riconquista conferma ufficialmente luogo e orario della manifestazione in programma sabato 7 marzo a Prato. Il ritrovo è previsto in Piazza Europa alle ore 15.

«Dopo l’annuncio della mobilitazione in Toscana – comunica il Comitato in una nota – rendiamo ora noti i dettagli organizzativi. Prato rappresenta un simbolo delle trasformazioni che hanno investito molte città italiane negli ultimi anni a causa dell’immigrazione incontrollata, ed è proprio da qui che vogliamo ribadire con forza la nostra proposta di legge per la Remigrazione».

«Il divieto del corteo disposto dalla Questura – prosegue il Comitato – rappresenta un atto vergognoso e un tentativo evidente di comprimere la libertà di manifestazione di un Comitato che sta raccogliendo centinaia di migliaia di sottoscrizioni in tutta Italia. Una decisione che appare dettata dal desiderio di dare credito alle pressioni della “mafia antifascista”, ancora particolarmente influente in Toscana ed evidentemente terrorizzata nel vedere il Comitato Remigrazione e Riconquista forte e sempre più presente e radicato anche nelle cosiddette "regioni rosse"».

«Teniamo a ribadire - prosegue la nota del Comitato - che non esistono città e non esistono piazze dove non possiamo manifestare. Sabato 7 marzo il tricolore sventolerà di nuovo anche a Prato e invitiamo tutti i cittadini stanchi di vedere la propria città ridotta nello stato in cui si trova oggi, i giovani che non possono più uscire la sera, gli anziani che hanno visto la propria città cambiare in peggio negli anni a causa del degrado migratorio, a essere presenti con noi per una manifestazione ordinata, solare e determinata a far vedere che esiste un popolo che non si arrende, che continua a lottare e che vuole la Remigrazione.»

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13 Feb
Febbraio 13, 2026

Genova, Remigrazione e Riconquista: confermata la presentazione di oggi al Tower Airport Hotel

Genova, 13 febbraio - “Il luogo della presentazione della proposta di legge sulla remigrazione, che si terrà oggi a Genova alle 19, sarà il Tower Genova Airport Hotel & Conference Center in via Pionieri e Aviatori d'Italia 44”. Lo ha annunciato in una nota il comitato Remigrazione e Riconquista. All’iniziativa interverranno il presidente Luca Marsella, il vicepresidente Salvatore Ferrara ed altri esponenti locali.

“La scelta di comunicare la sala solo oggi - prosegue la nota - è stata dettata dai vergognosi e imbarazzanti tentativi della sinistra, che a Genova ormai non si riesce più distinguere tra istituzionale e antagonista, di far saltare la presentazione. Ben due sale private regolarmente prenotate dal Comitato sono state oggetto di minacce, pressioni e intimidazioni da parte sia dei centri sociali che di personaggi con ruoli nelle istituzioni municipali e cittadine."

"Tutto ciò - continua la nota del Comitato - purtroppo non ci stupisce, dato che siamo nella città in cui, nel silenzio del sindaco Salis, gli antifascisti riescono inspiegabilmente a organizzare una settimana di mobilitazione negazionista e oltraggiosa sulla tragedia delle foibe, nonostante le proteste, gli esposti e le azioni messe in campo dai cittadini e dai commercianti di Genova, stanchi dei problemi di ordine pubblico e dei danni alle attività causati dalle precedenti manifestazioni."

"Di fronte a tutto questo - conclude la nota - non possiamo abbassare la testa: oggi saremo a Genova a presentare la nostra proposta di legge e invitiamo tutti i genovesi che non si arrendono a fare altrettanto e a non cedere di fronte a questo sistema marcio”.

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