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Roma, 27 novembre – Con un blitz a Tor Tre Teste, nel luogo dove una ragazza di 18 anni è stata violentata davanti al fidanzato da un gruppo di stranieri, il comitato Remigrazione e Riconquista, ieri sera ha voluto sollevare la questione politica legata «all’immigrazione incontrollata». Uno striscione con scritto «contro i criminali d’importazione, unica risposta remigrazione» è stato esposto tra fumogeni e bandiere tricolori «perché non possono esistere zone ostaggio di immigrati e ci sono italiani che non si sono arresi e stanno scendendo in piazza in tutta Italia per riprendersi simbolicamente i propri quartieri».

«Ci sono responsabilità politiche – ha dichiarato Luca Marsella, portavoce nazionale del comitato, presente sul posto – considerando che il V Municipio a guida centrosinistra ha vietato ai residenti del quartiere di organizzarsi per sorvegliare un territorio, uno dei tanti alla periferia di Roma, abbandonato al degrado. Ora che la vita di una ragazza e della sua famiglia è distrutta, chiediamo il conto a un’amministrazione fallimentare che basa le proprie scelte su convinzioni ideologiche senza alcun rispetto dei problemi evidenziati da chi vive il territorio e che dovrebbe soltanto rassegnare le dimissioni».

«Per quanto ci riguarda – conclude Marsella – proseguiamo la nostra battaglia a sostegno della proposta di legge sulla remigrazione che presenteremo ufficialmente anche a Roma nelle prossime settimane e per la quale raccoglieremo le firme per farla arrivare in Parlamento con l’inizio del nuovo anno».