Comunicato stampa

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6 Dic
Dicembre 6, 2025

Remigrazione, vietato il corteo a Brescia al comitato promotore della legge: “Decisione inaccettabile, saremo comunque in piazza”

Brescia, 6 dicembre – «Il divieto imposto al corteo previsto per il 13 dicembre, rivolto a un comitato promotore di una proposta di legge sostenuta da numerosi rappresentanti istituzionali, è una scelta priva di logica e del tutto inaccettabile». È quanto dichiara il comitato Remigrazione e Riconquista, commentando le prescrizioni emanate dal Questore di Brescia, che ha negato il corteo consentendo unicamente un presidio statico lontano dal centro cittadino.

«Le motivazioni addotte risultano infondate e contrarie ai principi costituzionali, ledono in modo evidente la libertà di espressione e mostrano la pericolosa commistione tra politica, istituzioni e centri sociali. Le contro-manifestazioni richieste da gruppi antifascisti, finalizzate a impedire lo svolgimento del nostro corteo, non avrebbero dovuto essere autorizzate; al contrario, vengono oggi strumentalmente utilizzate come pretesto per vietare una manifestazione pienamente legittima e accolta con favore da una parte significativa della cittadinanza. Appaiono inoltre impropri i richiami a piazza Fontana e alle leggi Scelba e Mancino, poiché si tratta di un’iniziativa volta a presentare una proposta di legge di iniziativa popolare, dunque perfettamente conforme al quadro normativo vigente».

«Alla luce di tutto ciò, riteniamo doveroso scendere in piazza per difendere il nostro diritto a manifestare e rivolgiamo un appello alla politica e alle istituzioni affinché non si apra un precedente pericoloso. Diventa ancor più essenziale la partecipazione non soltanto di chi condivide la nostra battaglia, ma di chiunque si consideri un uomo libero. A Brescia sarà necessario affermare un principio fondamentale: nessuna città può essere ostaggio dei ricatti di uno stantio antifascismo, che usa metodi mafiosi».

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1 Dic
Dicembre 1, 2025

Foggia, oltre cento persone alla conferenza del Comitato Remigrazione e Riconquista: “Una risposta oltre ogni aspettativa, siamo sulla strada giusta”

Foggia, 30 novembre 2025 – La conferenza di ieri ha superato ogni previsione: più di cento partecipanti hanno riempito la sala dell’Hotel Atleti, offrendo una risposta calorosa e convinta al primo appuntamento pubblico del Comitato Remigrazione e Riconquista nel Sud Italia.

Gli interventi degli ospiti sono stati accolti con attenzione e numerose ovazioni, a conferma di un coinvolgimento reale e di un clima di grande interesse. L’incontro ha messo le basi per un percorso solido, fondato sulla volontà di affrontare con serietà temi come il controllo dei flussi migratori e la confisca contro lo sfruttamento dell’immigrazione.

Il Comitato dà appuntamento alle prossime iniziative, già in preparazione, invitando i cittadini a partecipare e a contribuire a questo percorso in vista della raccolta delle 50mila firme.

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27 Nov
Novembre 27, 2025

Roma, 18enne violentata: blitz del comitato Remigrazione e Riconquista a Tor Tre Teste: «ci sono responsabilità politiche»

Roma, 27 novembre - Con un blitz a Tor Tre Teste, nel luogo dove una ragazza di 18 anni è stata violentata davanti al fidanzato da un gruppo di stranieri, il comitato Remigrazione e Riconquista, ieri sera ha voluto sollevare la questione politica legata «all’immigrazione incontrollata». Uno striscione con scritto «contro i criminali d’importazione, unica risposta remigrazione» è stato esposto tra fumogeni e bandiere tricolori «perché non possono esistere zone ostaggio di immigrati e ci sono italiani che non si sono arresi e stanno scendendo in piazza in tutta Italia per riprendersi simbolicamente i propri quartieri».

«Ci sono responsabilità politiche - ha dichiarato Luca Marsella, portavoce nazionale del comitato, presente sul posto - considerando che il V Municipio a guida centrosinistra ha vietato ai residenti del quartiere di organizzarsi per sorvegliare un territorio, uno dei tanti alla periferia di Roma, abbandonato al degrado. Ora che la vita di una ragazza e della sua famiglia è distrutta, chiediamo il conto a un’amministrazione fallimentare che basa le proprie scelte su convinzioni ideologiche senza alcun rispetto dei problemi evidenziati da chi vive il territorio e che dovrebbe soltanto rassegnare le dimissioni».

«Per quanto ci riguarda - conclude Marsella - proseguiamo la nostra battaglia a sostegno della proposta di legge sulla remigrazione che presenteremo ufficialmente anche a Roma nelle prossime settimane e per la quale raccoglieremo le firme per farla arrivare in Parlamento con l’inizio del nuovo anno».

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