Si apre con un sit-in a Novara il lancio del comitato Remigrazione e Riconquista in Piemonte, il compito è quello di portare l’attenzione sulla necessità di politiche remigratorie e di difesa dei confini. “Il progetto è concreto e trasversale - inizia la nota dei promotori dell’iniziativa - con l’obiettivo di arrivare ad una proposta di legge di iniziativa popolare con il fine ultimo di unire e compattare tutti coloro che comprendono il momento complicato a livello nazionale e vogliono sostenere un’iniziativa che, strutturata su più punti, mira al rimpatrio dei clandestini. “Non basta lamentarsi del degrado - continua la nota dei promotori - ma bisogna fornire ai cittadini proposte concrete e sostenibili. Prima di far partire la raccolta firme, abbiamo cercato, con questo sit-in, proprio di spiegare i punti programmatici a coloro i quali si sono avvicinati con interesse e curiosità.” “Questa è la prima tappa di una lunga serie di appuntamenti che, al grido Remigrazione - conclude la nota - sta unendo idee, movimenti e persone che, finalmente, hanno trovato un comitato che è pronto a dare le risposte giuste al problema dell’immigrazione o, per definirla in maniera più corretta, all’invasione che sta subendo l’Italia da svariati decenni.
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Trento: “Nonostante le provocazioni antifasciste, successo per la presentazione della nostra proposta”
Sono stati diversi gli interventi che si sono susseguiti in piazza Cantore a Trento per la presentazione del Comitato Remigrazione e Riconquista nato dall’iniziativa congiunta di quattro realtà fondatrici – CasaPound Italia, Veneto Fronte Skinheads, Rete dei Patrioti e Brescia ai Bresciani “Abbiamo deciso di lanciare una proposta rivoluzionaria, forte, decisa. Vogliamo diventare punto di riferimento, in maniera trasversale, per tutti coloro che vogliono opporsi alla dilagante sostituzione demografica e culturale e all’immigrazione di massa”. Il programma, articolato in dieci punti, mira a regolare in modo più rigoroso l’immigrazione in Italia, incentivare il ritorno degli stranieri nei Paesi d’origine (remigrazione), prioritizzare i cittadini italiani nelle politiche di welfare e natalità, e destinare i risparmi derivanti dalla riduzione dei flussi migratori a un fondo dedicato al finanziamento di queste misure. “Le provocazioni antifasciste, accolte come al solito dalla questura, sono inaccettabili anche perché hanno impedito a diverse persone di raggiungere il luogo del presidio ma ciononostante sono stati diversi i cittadini accorsi per chiedere informazioni sul nostro comitato e tanti altri lo stanno facendo in queste ore” - fanno sapere gli organizzatori “Non c’è nessuna contrapposizione - conclude la nota - da una parte ci sono uomini, donne, famiglie e giovani italiani che si oppongono all’immigrazione incontrollata dall’altra un gruppo composito di anti italiani spaventato dall’ipotesi di perdere risorse e sovvenzioni di che ingrossano il business dell’accoglienza”
Trento, il Comitato Remigrazione in piazza Cantore il 3 novembre per lanciare la proposta di legge sulla “Remigrazione e Riconquista”
Il Comitato Remigrazione e Riconquista scenderà in piazza Cantore a Trento, lunedì 3 novembre alle ore 20.30, per presentare pubblicamente la propria proposta di legge.
Il programma, articolato in dieci punti, mira a regolare in modo più rigoroso l’immigrazione in Italia, incentivare il ritorno degli stranieri nei Paesi d’origine (remigrazione), prioritizzare i cittadini italiani nelle politiche di welfare e natalità, e destinare i risparmi derivanti dalla riduzione dei flussi migratori a un fondo dedicato al finanziamento di queste misure.
Secondo il Comitato – nato recentemente su iniziativa di diversi movimenti identitari – “lamentarsi del degrado che investe Trento e la nostra regione non serve più a nulla se non siamo disposti a cambiare realmente le cose. Basta leggere la cronaca quotidiana per capire che l’immigrazione massiva genera problemi sociali, culturali ed economici che compromettono la sovranità e l’identità nazionale”.
Il Comitato sottolinea che l’approvazione del progetto di legge rappresenterebbe una svolta per la Nazione e per l’Europa intera, inserendosi in una più ampia campagna nazionale che punta a riportare il tema dell’identità e della sovranità al centro del dibattito pubblico e a difendere il futuro delle prossime generazioni.
Nei prossimi mesi verranno annunciate nuove azioni su tutto il territorio nazionale e sarà avviata una raccolta firme a sostegno della proposta, con l’obiettivo di sensibilizzare cittadini e istituzioni su quella che viene definita “una vera e propria priorità nazionale”.


